giovedì 11 febbraio 2010

COMUNICATO STAMPO WWF/LEGAMBIENTE

Impugnata la legge regionale anti-pozzi:
e ora che farà il Governatore Chiodi?


La decisione del Governo Berlusconi di impugnare anche la legge predisposta dal Governatore Chiodi apre degli scenari inquietanti.
Come sta avvenendo per l’energia nucleare, infatti, il Governo nazionale sembra intenzionato a privare le comunità locali, anche nella loro massima rappresentanza quali sono le Regioni, di qualunque potere decisionale su una materia fondamentale come la produzione energetica che pure si caratterizza per avere pesanti ricadute sul territorio, sull’ambiente, sulla salute dei cittadini e sulle loro attività economiche.
La legge approvata dalla Regione Abruzzo – che, come si è fatto notare sin dalla sua presentazione, lasciava irrisolta la questione delle ricerche petrolifere a mare – riusciva però a tutelare il territorio regionale ed arrivava dopo l’impugnazione, sempre da parte del Governo Berlusconi, di una legge approvata sotto la precedente maggioranza regionale di centrosinistra.
Proprio per superare il problema della presunta incostituzionalità, il Governatore Chiodi era stato incaricato all’unanimità nella prima seduta del consiglio regionale di predisporre una legge ricercando la collaborazione del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie locali.
Stride, quindi, ancora di più questa impugnativa che evidenzia una contraddizione tra governo regionale e governo nazionale, retti oggi dalla medesima maggioranza.
Nel merito si devono verificare i motivi di impugnativa per una valutazione puntuale, tenuto anche conto che la legge per vietare le ricerche e le estrazioni, faceva riferimento a norme urbanistiche, di gestione agricola e di protezione ambientale che sono di esclusiva competenza regionale.
Fin d’ora si invita, però, il Governatore Chiodi a preparare a difendere la legge dinnanzi alla Corte Costituzionale aprendosi al contributo di tutti, come il WWF e la Legambiente gli avevamo già suggerito in occasione della presentazione della legge e come, invece, non ha ritenuto di dover fare.

5 commenti:

Matteo ha detto...

Chiodi distinguiti dagli altri tecnici della politica; fatti ricordare, dai posteri, per essere stato uno dei pochi ad avere rispettato il volere di chi ti ha voluto come governatore.Politicamente parlando siete la maggioranza,e allora dimostra che in un mare di merda si puo trovare ancora qualcuno che abbia la capacita´ e la voglia di agire come fronda al solito marciume e ai soliti zombie di cui siete pieni voi come classe dirigenti, a destra come a sinistra. Chiodi abbia uno scatto di orgoglio e ci sorprenda tutti, magari qualche zombie seguira´ l´esempio.

Flavio Licini ha detto...

X Matteo:
intanto ho qualche dubbio che la volontà di chi ha votato Chiodi fosse contraria al centro Oli. Era abbastanza chiaro che mentre la sinistra ne aveva fatto un cavallo di battaglia il centrodestra ne era stato trascinato, sopratutto da Di Stefano che doveva dar coto ai Tollesi.
L'analisi del voto da questo punto di vista è sconfortante, proprio nell'area interessanta è stato eletto un consigliere provinciale in odore di "petrolio" e ci si sarebbe aspettato che i verdi avessero ben altri risultati.
Se da cittadini non appoggiamo chi ci difende come po ssiamo pensare che gli altri ci rispettino?

MARCO GIANGRANDE ha detto...

Una piccola nota:
i cosiddetti Verdi, nei tre anni di lotta contro Centro PetrOli e Abruzzo petrolifero sono stati sempre, sia come numero che come "apporto" di notizie e altro, molto marginali.
Questo lo dico per cronaca e per evitare la sciocca associazione verdi=ambientalisti=contro il petrolio.
Quella che stiamo combattendo è la battaglia di tutti gli abruzzesi.

Flavio Licini ha detto...

Però un forte voto ai Verdi avrebbe dato il segnale che la battaglia aveva un effetto anche elettorale, così c'è chi dice "che il Centro Oli non ha spostato un voto".
La battaglia sarà di tutti gli abruzzesi ma scusami tanto tutta sta destra in piazza non l'ho vista.

MARCO GIANGRANDE ha detto...

Ti sbagli.
Ognuno ha continuato a fidarsi e votare la propria parte politica, visto che, tutti, indistintamente da estrema dx a estrema sx si sono pronunciati contro il Centro Petroli.
In piu', essendo stato nel movimento anti petrolizzazione dalla primissima ora, ti assicuro che questa protesta è nata in ambienti di destra non partitici.
Poi, in tempi diversi,sono arrivati tutti gli altri.