L´incontro tra i rappresentanti delle istituzioni locali e i comitati e le associazioni impegnati sul fronte del No alla trasformazione dell'Abruzzo in distretto minerario, si è svolto ieri a Pineto. Il sindaco della cittadina, Luciano Monticelli, insieme al Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni, si è fatto promotore dell´iniziativa per superare l´attuale situazione di impasse.
Pochi gli interventi "politici" e di scarso contributo, molte invece le proposte concrete per uscire dalla crisi e arginare la deriva petrolifera. In particolare gli interventi dell´Ing. Giambuzzi e del professor Di Salvatore hanno fatto chiarezza sulla situazione in essere dal punto di vista tecnico e giuridico.
Nei prossimi giorni verranno esaminate le ipotesi di lavoro scaturite dal confronto con i rappresentanti dei comuni che hanno aderito al tavolo e con le associazioni. L´impegno condiviso da tutti è quello di ritrovarsi a breve per definire la priorità degli interventi da perseguire. Si è discusso infatti delle modalità e delle possibilità di partecipazioni delle associazioni alle decisioni di governo regionale in materia di idrocarburi o alle attività risarcitorie in caso di danno ambientale e delle iniziative che i comuni potrebbero intraprendere in collaborazione con i tecnici che gratuitamente e con passione continuano ad impegnarsi su questo fronte.
Quello che emerge chiaramente dall´analisi degli esperti è che la Regione ha in mano tutti gli strumenti per opporsi alla svendita del territorio e del mare alle multinazionali del petrolio ma preferisce nascondersi dietro alibi e leggi fatte male per non dover affrontare il problema. Infatti, all´udienza del 26 gennaio della corte costituzionale, l´avvocato della Regione non si è nemmeno presentato. Alla riunione di sabato scorso a Pineto, non era presente neanche un esponente della maggioranza del consiglio regionale. Non ha partecipato la provincia di Teramo.
Il segnale chiaro per la cittadinanza è il DISINTERESSE. Dopo i proclami propagandistici, il NULLA.
Nessuna volontà di affrontare il problema con i cittadini, di sostenere i sindaci, di parlare con i tecnici per trovare le soluzioni operative, di allargare il confronto per migliorare quanto fatto fino ad oggi. Leggi e dichiarazioni della giunta regionale abruzzese e del Presidente Chiodi sono fumo negli occhi dei cittadini, un tentativo di frenare il dissenso crescente. Tutti in passerella alla Bit (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, in questi giorni, i nostri massimi rappresentanti regionali e provinciali, a promuovere la Regione Verde e Blu, senza nessuna preoccupazione per la pagina nera cui la stanno condannando.
Nella riunione però non si è parlato di questo - scusateci la digressione - si è parlato di rimediare ai danni e di prevenire nuovi pericoli e di farlo in maniera unitaria, mettendo insieme tutte le forze che fino ad oggi hanno lavorato in maniera frammentata sul territorio, con serietà e trasparenza. Per cambiare pagina.
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