....dobbiamo stargli "addosso".
Di Giuseppantonio, dal momento della sua elezione, non stava facendo NIENTE per contrastare la petrolizzazione.
Le promesse erano rimaste vuote intenzioni.
Il tam-tam sui Blog in vista della scadenza delle "osservazioni", le numerose e sempre più pressanti domande sulla sua pagina Facebook, la pessima figura fatta in un incontro pubblico ( documentata su youtube ) dove affermava che la Provincia non poteva attuare nessun strumento di contrasto, avevano reso il clima "leggermente" incandescente nei confronti di Di Giuseppantonio.
Per nostra fortuna qualcosa si è mosso e il presidente pare intenzionato ad adoperarsi in qualcosa di concreto.
Ecco perchè....non si deve perdere occasione per ribadire che ci siamo, che siamo tanti e in allerta.
AMBIENTE: OFF SHORE ORTONA, NO DA PROVINCIA E AMBIENTALISTI (ANSA) - CHIETI, 18 SET -
Uno schema di osservazione, tecnico e legislativo che il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, trasmetterà al Ministero dell'Ambiente per opporsi alla realizzazione del pozzo per la ricerca di idrocarburi «Elsa 2», che dovrebbe sorgere al largo delle coste di Ortona, è stato messo a punto nel corso di un incontro che lo stesso Di Giuseppantonio ha avuto, insieme al cons.prov. Franco Moroni, con rappresentanti delle associazioni ambientaliste e dei Comitati spontanei contrari alla petrolizzazione della Costa Teatina.
Erano presenti Antonello Tiracchia, del comitato «Nuovo Senso Civico» e aderente anche al comitato «Natura Verde», Alessandro Lanci (Nuovo Senso Civico), Tommaso Giambuzzi del Wwf, Fabrizia Arduini di «EmergenzAmbientAbruzzo», che raccoglie circa 70 sigle di cittadini organizzati e Legambiente rappresentata dalla stessa Arduini.
«Sono da sempre - ha detto Di Giuseppantonio nel corso della riunione - fermamente contrario alla petrolizzazione delle nostre coste e del nostro territorio: del resto, sono stato io il promotore, da dirigente dell'Anci e sindaco di Fossacesia, di
un incontro di tutti i sindaci della costa abruzzese per dire un No forte, convinto e solenne al progetto del Centro Oli. Sono altresì convinto che una battaglia prudente e chiara può portare maggiori benefici alla causa che ci accomuna tutti rispetto ad una sollevazione rumorosa e tumultuante. Dobbiamo percorrere tutti insieme una strada giusta di responsabilità istituzionale. La prima azione è certamente questa che stiamo completando: proporre un'osservazione motivata e articolata al Ministero dell'Ambiente, che abbiamo giàallertato di questo passo ufficiale e al quale ho chiesto un incontro ufficiale. Poi faremo richiesta formale che si avvii il procedimento di concertazione previsto per legge: lamentiamo infatti la mancanza quasi totale di collegamento tra istituzioni nazionali e locali in merito a questo progetto. Infine, proporrò al presidente della Regione, Gianni Chiodi, che mi ha manifestato la sua piena sensibilità, l'apertura di un tavolo per giungere al più presto ad un Piano di Gestione Integrata della Costa, per stabilire un limite preciso alla possibilità di installazione in mare di piattaforme estrattive. Credo che con un sereno confronto e una pacata discussione potremo arrivare a cogliere l'obiettivo che ci accomuna tutti: evitare l'arrivo di industrie che non sono compatibili con la nostra economia, il nostro territorio e la nostra vocazione agricola e turistica». (ANSA)
sabato 19 settembre 2009
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2 commenti:
le istituizioni della citta' di portona invece stanno zitte...
perche' ? Ovviamento conosco la risposta...
sono d'accordo con te al 100%. Le osservazioni su Elsa 2 le presenteranno *solo* perche' noi cittadini abbiamo fatto pressione su di loro.
ora c'e' ombrina, una lotta piu' dura e' piu forte, e la provincia deve fare ancora di piu.
il video "senza tregua" e' stato fondamentale, grazie di nuovo a te e a chi ha avuto il coraggio di chiedere.
ciao! e grazie ancora
dobbiamo essere in tanti a bombardarli.
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