Un "in bocca al lupo" al neo Presidente della Provincia
Enrico Di Giuseppantonio.
Riporto in questo post alcuni passi del suo programma elettorale inerenti a temi a noi cari:
AMBIENTE ENERGIA TURISMO RIFIUTI
Pur considerandolo un ottimo programma, mi dispiace sottolineare che non viene fatto nessun riferimento al
rischio-petrolizzazione.
In tutti i modi si vigilerà sulle promesse fatte che sono tante e potrebbero realmente rappresentare una svolta per l'intero territorio.
Staremo a vedere....
Attraverso un intenso rapporto fra gli Enti e con i cittadini e le loro associazioni, è possibile impostare una politica del territorio che assuma la salvaguardia dell’ambiente come diritto primario, sul quale costruire le relazioni con altri obiettivi (lavoro, salute, giustizia, acqua, servizi pubblici efficienti..).
UNA PROVINCIA SOSTENIBILE
[..]la Provincia ha un grande patrimonio da salvaguardare e valorizzare nel sistema dei Parchi e delle aree protette, che sono un grande traino per uno sviluppo innovativo e sostenibile. Questo è un grande patrimonio che va considerato come una “filiera” ed in tal senso debbono progettarsi gli interventi. Una via verde che contenga un percorso ciclo-pedonale sulla Costa dei Trabocchi è in dirittura di arrivo [..].Sicuramente consentirà una qualificazione di tutta l’area, favorirà una salvaguardia della costa e soprattutto esalterà una proposta di turismo del “mare”. Questa scelta avrà inoltre una forte influenza sulle politiche dell’entroterra in termini di sostenibilità.
UNA NUOVA POLITICA INDUSTRIALE
L’unica possibilità di uscire dalla crisi è quella di coordinare gli interventi per affermare continue politiche di innovazione “di processo” e soprattutto “di prodotto”, puntando alla riduzione dei consumi energetici e all’utilizzo di energie rinnovabili in tutti i settori, filiere e distretti.
UN NUOVO APPROCCIO ALL’AGRICOLTURA
orientato al sostegno delle:
•produzioni biologiche o a basso impatto ambientale;
•tipicità dei prodotti e legame con il territorio e la sua cultura
•certificazioni dei prodotti, dei Distretti e delle strutture che vi operano;
•alte qualificazioni dei produttori mediante strutture di formazione;
•iniziative di valorizzazione ed educazione alimentare tipo “le mense biologiche”;
•individuazioni di itinerari e percorsi enogastronomici, culturali, tradizionali;
•Azioni di salvaguardia e ampliamento:
1. del patrimonio boschivo, della forestazione produttiva, dei parchi e del patrimonio arboreo ed erbaceo;
2. del patrimonio degli esseri viventi animali volte a mantenere l’equilibrio biologico.
IL TURISMO COME RISORSA
La Provincia dovrà intervenire per qualificare il turismo legato al mare con servizi ed accoglienza che rendano competitive le nostre coste rispetto a quelle concorrenti ed attraverso un più stretto legame con il territorio dell’entroterra circostante. La via verde della Costa dei Trabocchi da realizzarsi sulle aree di risulta del vecchio tracciato ferroviario, integrato con un percorso ciclo-pedonale, darà sicuramente una forte spinta qualitativa all’offerta turistica[...].
Ma l’offerta turistica è costituita da una serie di elementi di attrattiva ambientale, artistica, storica e culturale che forma i presupposti per la costruzione delle diverse ipotesi di promozione unitamente alle alternative ricettive di varia dimensione e qualità.
La Provincia di Chieti è sicuramente nel suo complesso una delle province più belle ed interessanti d’Italia, per il patrimonio naturalistico, per la ricchezza dell’offerta turistica in termini di centri storici, di beni architettonici, artistici e religiosi di assoluto livello. Ciò nonostante gran parte dell’offerta ricettiva provinciale soffre di una stagionalità esasperata, il fenomeno per cui gran parte della domanda si concentra nel periodo luglio-agosto, verso particolari tipi di turismo, come quello congressuale, scolastico, per i portatori di handicap e di altri stati patologici.
Altre forme di turismo da incentivare, sempre allo scopo di allungare le stagioni, possono essere costituite dal cicloturismo, con la creazione di percorsi ecologici e di ritrovi di articolare ambientazione; dalla pesca sportiva, con lo studio di mappe specializzate per specie ittiche e lo sviluppo di centri specializzati nelle vicinanze di laghetti artificiali predisposti per la pesca; dalla vela e il wind-surf, con lo sviluppo generalizzato di scuole per principianti, di perfezionamento e per coloro che intendono conseguire la patente nautica. Da alcuni anni, inoltre, si registra un accresciuto interesse per l’impiego sportivo ed amatoriale del cavallo, la cui utilizzazione si è diffusa in un maggior numero di strati sociali.E’ necessario altresì ampliare e qualificare i turismi legati ai valori del territorio: agriturismo, B&B, turismo naturalistico e culturale, enogastronomia, turismo termale e del benessere, turismo montano.
RISORSE NATURALI E AMBIENTE
La Provincia incentiverà i progetti, la realizzazione e l’insediamento di tutte quelle attività imprenditoriali che non mettano in difficoltà dal punto di vista ambientale l’equilibrio naturale del territorio, che non penalizzino le attività di produzione agricola e che non mortifichino la nostra industria turistica, sulla quale deve ancor più puntare l’economia del territorio.
Nel merito dei rispettivi sistemi si prevede:
o di incentivare la produzione di energia rinnovabile (solare, biomasse e processi anaerobici, biodiesel anche con recupero degli oli vegetali esausti, eolica, ecc.) o di redigere un piano regolatore delle acque che favorisca tra l’altro l’eliminazione degli sprechi…o di attivare sistemi di controllo, qualificazione e quantificazione permanenti della qualità dell’aria, intervenendo sui soggetti inquinanti anche con l’adozione di sistemi depurativi con tecnologie di totale abbattimento (processo di immissione in acqua); di adottare l’utilizzo di carburanti meno inquinanti nei trasporti pubblici e di tecnologie innovative nel riscaldamento degli edifici pubblici (cogenerazione, bioarchitettura ecc.); o di contrastare le varie forme di inquinamento elettromagnetico, acustico e luminoso[...]
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI
Il problema dei rifiuti verrà affrontato adottando la strategia delle quattro “erre” (riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero) :
MIGLIORAMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
aumento dei livelli di intercettazione delle frazioni recuperabili;
VALORIZZAZIONE E RECUPERO DEI RIFIUTI URBANI E SPECIALI
realizzazione e ampliamento delle piattaforme in grado di ospitare i rifiuti raccolti in forma differenziata per essere trattati, lavorati, selezionati e confezionati prima del trasferimento alle industrie per il loro riutilizzo[...]; adeguamento degli impianti di lavorazione della frazione organica raccolta in forma
indifferenziata e quella derivante dagli impianti di selezione secco/umido per la produzione di compost da utilizzare come fertilizzante o ammendante in agricoltura o giardinaggio; inserire nei capitolati degli interventi pubblici specifiche norme che favoriscano l’uso o l’acquisto dei materiali realizzati con rifiuti recuperati, quali inerti per le costruzioni,compost per le riqualificazioni di paesaggi e giardinaggio, pavimentazione e arredi urbani in plastica riciclata, etc.
GESTIONE E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI URBANI RESIDUI (RUR)
la frazione organica che deriva dalla separazione secco/umida dei rifiuti urbani raccolti in forma indifferenziata vanno conferiti all’impianto di compostaggio per la loro inertizzazione e successivo riutilizzo sia come compost non di qualità sia come produzione di energia elettrica rinnovabile da biomassa; la frazione secca del rifiuto precedentemente descritto va conferita presso un impianto per la produzione di Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) e successivamente inviata negli impianti di termovalorizzazione.
PREDISPOSIZIONE DI UN GARANTE PER L’INFORMAZIONE
SVILUPPO DEI DISTRETTI INDUSTRIALI AMBIENTALI (ECODISTRETTI)
gli impianti di trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e speciali devono trovare una logica connotazione all’interno di un distretto industriale a loro dedicato che possa mettere a sistema la gestione complessiva dei rifiuti, creando anche i punti di specializzazione:
-impianto di separazione meccanica della frazione secca/umida;
-impianto di valorizzazione della frazione secca (recupero della carta, vetro, plastica,RAEE, etc);
-impianti per il recupero della frazione organica raccolta in forma differenziata e derivantedalla separazione meccanica secca/umida (compostaggio, valorizzazione commerciale del prodotto organico e valorizzazione energetica per quella non commercializzata);
-impianto per la produzione del Combustibile derivato dai rifiuti (CDR) (vengono trattati e preparati per la termodistruzione i materiali secchi che sarebbero destinati alla discarica);
-impianto per il recupero dello spazzamento stradale (attualmente questo rifiuto è
destinato alla discarica);
-impianti per la valorizzazione energetica dei rifiuti organici di derivazione urbana, industriale e agricola (biomassa);
-stazioni ecologiche, utili a ottimizzare il trasporto dei rifiuti.
ENERGIA
Le Province, in campo energetico, devono esercitare funzioni di controllo sull’adeguato e razionale uso dell’energia elettrica elaborando, per esempio, apposite linee guida per la prevenzione e la lotta all’inquinamento luminoso, nonché programmare interventi per la promozione delle fonti rinnovabili e per il contenimento dei consumi energetici[...].
La redazione di un Piano Energetico Provinciale deve mirare al raggiungimento di obiettivi quali la riduzione delle emissioni climalteranti ed inquinanti[..]. A tal fine occorre:
- promuovere politiche di diversificazione delle fonti di approvvigionamento e favorire la ricerca e l’impiego sul territorio delle fonti energetiche rinnovabili;
- attuare programmi di risparmio energetico che sostengano i Comuni negli interventi di riduzione dei consumi a livello di edilizia pubblica e privata;
- adottare azioni di sensibilizzazione verso la popolazione.
Il territorio della Provincia di Chieti si presta bene alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, quale il solare fotovoltaico, l’eolico e la biomassa. Per quanto riguarda il solare fotovoltaico saranno favorite tutte quelle iniziative, a partire dagli edifici pubblici, che prevedano la realizzazione di pannelli solari utili a produrre energia elettrica da reimpiegare nella gestione degli uffici stessi oppure da immettere nella rete locale. Installazione di grandi impianti fotovoltaici potrebbero attuarsi nelle aree a disposizione all’interno delle discariche ormai esaurite. Individuare aree, le quali non vadano ad intaccare la sostenibilità ambientale e che possano essere considerate di interesse per lo sviluppo di impianti eolici. Individuare e censire tutte le fonti di rifiuti e sottoprodotti utilizzabili come biomassa per la produzione di energie rinnovabili
DIFESA DEL SUOLO E SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
Dovranno essere innanzitutto programmati ed attuarti progetti di risanamento di aree ad alta densità di inquinamento. Evitare opere pubbliche inutili la cui realizzazione potrebbero determinare dissesti idrogeologici. Il nuovo Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia dovrà definire con maggiore incisività e coerenza rispetto all’orientamento dello sviluppo sostenibile e della responsabilità sociale, l’uso del territorio al fine della sua protezione e della prevenzione del degrado, degli inquinamenti, delle calamità. Il territorio provinciale è caratterizzato da elevata pericolosità idrogeologica, sismica, idraulica e allo stesso tempo presenta risorse naturali (anche tutelate) ed infrastrutturali da preservare.
La prevenzione è garanzia di risparmio: prevenire è meglio che curare.
Gli interventi di consolidamento e/o mitigazione del rischio sono sempre realizzati con tecniche e materiali proprie dell’ingegneria classica; in molti casi questi interventi sono stati sovradimensionati e mancanti di quegli accorgimenti come, ad esempio, raccolta e drenaggio delle acque, difesa dall’erosione delle acque di ruscellamento, etc. È necessario, invece, utilizzare un approccio progettuale diverso e l’uso di tecniche proprie dell’ingegneria naturalistica. Questa idea si sposa bene soprattutto con la vocazione naturale della nostra provincia, contribuendo inoltre a ripristinare e a conservare meglio il ricco patrimonio di biodiversità. Lavorare in questa direzione permetterebbe di raggiungere e rafforzare obiettivi importanti(biodiversità, recupero del paesaggio, recupero del suolo), ma soprattutto consentirebbe di risparmiare denaro e tutelare meglio l’ambiente.
IN ULTIMA ANALISI, L’AMMINISTRAZIONE DELLA PROVINCIA, DOVRA’ BASARSI:
sulla valorizzazione e sull’uso del proprio patrimonio naturalistico, architettonico, artistico e delle tradizioni anche come crescita culturale e delle conoscenze complessive;
Per il programma elettorale completo clicca qui http://www.enricodigiuseppantonio.it/files/programma%20elettorale.pdf
martedì 9 giugno 2009
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