AL VIA INDAGINI CFS SU POZZI IDROCARBURI
(ANSA) - PESCARA, 28 MAR - In Abruzzo al via nuove indagini riguardanti i pozzi per la ricerca e la produzione di idrocarburi: il comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato, coordinato da Guido Conti, su delega della procura di Pescara, ha ascoltato, nei giorni scorsi, come persone informate sui fatti Augusto De Sanctis e Angelo Di Matteo, rispettivamente referente acque del Wwf e presidente di Legambiente Abruzzo.
Nello scorso mese di febbraio, De Sanctis e Di Matteo avevano presentato un dossier sullo stato dell'arte della ricerca e della coltivazione degli idrocarburi in Abruzzo, da cui ne emergeva un quadro di un territorio «che sta profondamente mutando la sua immagine e che da regione dei parchi potrebbe avviarsi ad essere la regione degli idrocarburi».
Nel dossier era contenuto anche lo studio storico dei pozzi scavati in Abruzzo, facendo presente che al 31 dicembre 2007 sono state effettuate in Abruzzo 722 perforazioni, concentrate essenzialmente nella fascia pedemontana e collinare costiera.
Il Cfs, oltre ad ascoltare i due rappresentanti delle associazioni ambientaliste, ha acquisito anche tutto il materiale raccolto da Wwf e Legambiente sulla questione.
Le indagini sono volte ora a controllare tutte le autorizzazioni rilasciate, nell'ultimo decennio, a livello locale e nazionale; a verificare se c'è un eventuale rischio per la salute umana e di inquinamento ambientale; a controllare le piattaforme a mare per verificare quali sostanze siano state utilizzate per le perforazioni e se sono dannose per la flora e la fauna.
lunedì 30 marzo 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commenti:
notizia fresca
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/nucleare3/nucleare3/nucleare3.html
gli interessi che ruotano attorno all'energia fanno blocco unico
si tratta di una tecnica vecchia e collaudata, di cui gia` parlava Kant
Posta un commento