mercoledì 3 ottobre 2007

MARCIARE PER MARCIRE

…e c’è stata la manifestazione dei lavoratori Eni/Agip e dell’indotto a favore del Centro Oli.
Vedendo sfilare le tute blu con i rispettivi camion, rimorchi e cisterne al seguito sono rimasto smarrito: non riuscivo ad avercela con loro, non potevo avercela con loro, anche se manifestavano per i motivi opposti ai nostri.
Guardavo i loro visi neri e consumati, le mani callose che reggevano gli striscioni, le tute sporche e rivedevo in quella gente gli agricoltori che avevano sfilato qualche giorno prima.
Erano tanti, erano pochi, non importa …ERANO COME NOI.
Loro marciavano per il SI e noi abbiamo marciato per il NO: ma non siamo antagonisti.
Uomini che si alzano alle cinque di mattina per sporcarsi di grasso in una fabbrica o per stare giorni lontani dalla famiglia su una piattaforma in mezzo al mare contro persone che faticano all’aperto tutto l’anno la terra…….entrambi per magri salari, entrambi per magri guadagni, non possono essere gli uni contro gli altri.
Guerra tra poveri si è detto, guerra tra poveri l’hanno fatta diventare!
"DIVIDE ET IMPERA"
Questo è il motto latino di tremila anni fa ma valido tutt’ora.
E i politici che campano di privilegi e sui privilegi si sono costituiti in casta, intoccabili anche se riciclati, super retribuiti anche se trombati, lo sanno bene. Benissimo.
Pseudo classe dirigente-incompetente che manda a far benedire programmazione, progetti, piani vendendo il proprio assenso/dissenso per elemosinare deleghe retribuite.
Miseri. E miseri noi.
Che veniamo considerati voti e non PERSONE.
Che veniamo considerati solo nel momento del bisogno….il loro bisogno.
Questi c
inici ci hanno giocato lo scherzetto: metterci contro.
Appunto.Divide et impera.
Noi siamo gli sfruttati, loro sono gli sfruttatori ……Dovevamo marciare si’, ma tutti insieme, contro i nostri amministratori che giocano d’azzardo sulla nostra pelle, sulle nostre vite, sul nostro futuro.
Contro quei sindacati che dovrebbero difendere il lavoro e non il posto di lavoro, sempre pronti a scendere in piazza quando il “padrone“ chiama…..
Dovevamo marciare come i monaci birmani che sfilano con una ciotola rovesciata…..gesto simbolico molto preciso…..
E invece è successo il contrario.
Una battaglia storica perché aveva visto inaspettatamente e finalmente unite fianco a fianco estrema destra ed estrema sinistra nella lotta per la legalità e il rispetto di quello che siamo, è stata traformata in un fratricidio.
Sono forti loro, furbi e potenti.
E noi saremo destinati a rimetterci, tutti. Agricoltori e operai. Uomini e donne. Tollesi e ortonesi.
Saremo destinati a perdere.
Forse…..

9 commenti:

Anonimo ha detto...

del turco vergogna

Anonimo ha detto...

solo che alla manifestazione del no c'erano 2000 persone...a quella del si 200-300 persone costrette

EVGENIO ha detto...

LANCIO UNA PROPOSTA, UN FOGLIO BIANCO SU OGNI BALCONE DI ORTONA CON LA STRITTA "NO AL CENTRO OLI" E POI VEDREMO QUANTI DICONO SI E QUANTI NO!!!

veronica ha detto...

credo che sia normale marciare......sia per si come per un no....come è normale che ognuno tiri l'aqcua al propiro mulino....
quindi penso che se anche marcia forzata per il pro centrale oli sia una marcia giusta.....
quelle persone potrebbero anche nn crederci in quegli striscioni...ma penso che sapppiano che quello per cui lavorano e a cui nn credono manderà i loro figli all'università,gli farà estinguere il mutuo, gli permetterà di mangiare e magari se sono fortunati anche di concedersi una piccola vacanza.....
il mondo nn è fatto più per gli utopici.....(e lo dice una che lo è e che ci credeva alla vecchia storia di cambiare il mondo)......i veri padroni schiavisti e oppressori...siamo noi...tutti noi...siamo tutti capitalisti.....perchè drogati assuefatti e dipendenti dal denaro il solo vero unico padrone.....
Credo che anche io se l'ENI mi desse da mangiare l'appoggerei....
come è giusto che i contadini salvaguardino il loro oro....
il problema secondo me è uno solo....se la legalità in italia sarebbe un dovere e nn un diritto, se tutti rispettassero le leggi,da quelle più futili a quelle più dure,si potrebbero costruire tutte le centrali oli di questo mondo.
Questo per me è il problema...mancanza di fiducia e di responsabilità....e sopratutto il pensiero di ogni sacrosanto cittadino italano che si crede migliore dell'altro e ragion per cui nn rispetta nessuno all'infuori di se stesso (e delle volte nemmeno quello)
ad ognuno la propira verità....a ognuno le propire convizioni.....
nn si fa mai, secondo me, il prcesso alle intenzioni.....e nemmeno alle azioni...ma al risultato....!
l'unica arma da adottare contro il re denaro? quella che lui conosce la mediazione e come vincerlo il denaro? con l'unica cosa di cui è carente, anzi dicaimo del tutto inesistente, la logica-il pensiero-l'intelligenza......d'altronde nn si dice i nemici fatteli amici più degli stessi amici?o una cose del genere.....

veronica ha detto...

piccolo aggiustamento "se la legalità in italia fosse.....

IdeaOrtona ha detto...

che schifezz....quel consiglio puzza piu del petrolio

Rocco ha detto...

Visitate il sito www.notriv.it

Rocco ha detto...

NON HO PAROLE...... VIGLIACCHI, IPOCRITI, INFAMI, CONIGLI.... AVETE ANCHE VIOLATO LA LEGGE, QUINDI ORA VI POSSIAMO CHIAMARE X NOME: BANDITI!!!!! SPERO E FARO' DI TUTTO AFFINCHE' SIATE PUNITI A DOVERE!!!!!!

san tommaso aiutaci tu ha detto...

http://daortonaaviggiano.freewordpress.it/