Primo giorno dei lavori del Gsotto sul tema dell'energia e delle risorese naturali.
Uscire dall'economia del petrolio e dallo sfruttamento insostenibile delle risorse energetiche fossili.
Introduce: Antonio Tricarico, CRBM
Nnimmo Bassey, Friends of the earth, Nigeria
Ivonne Yanez, Accion Ecologica Ecuador
Anelia Stefanova, CEE Bankwatch, Bulgaria
Maria Rita D'Orsogna, Movimento Abruzzo contro l'estrazione petrolifera
mercoledì 8 luglio 2009
martedì 30 giugno 2009
sabato 27 giugno 2009
mercoledì 24 giugno 2009
lunedì 22 giugno 2009
mercoledì 17 giugno 2009
FIRMI-AMO!
Petizione per richiesta di moratoria trentennale delle attività idrocarburi, per la salvaguardia della regione Abruzzo e delle sue generazioni future.
Al Ministro dello Sviluppo Economico
e p.c. Al Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare
Al Presidente del Consiglio
Al Presidente della Regione Abruzzo
Al Parlamento Europeo
Al Presidente del Consiglio
Al Presidente della Regione Abruzzo
Al Parlamento Europeo
I sottoscritti cittadini, sono venuti a conoscenza in maniera casuale, della nuova destinazione dell'Abruzzo a vero e proprio distretto minerario. Oltre il 49% del suo territorio (compresi parchi nazionali) - 221 comuni su 305 -,e circa 5.600 kmq in mare, sono interessati dalla ricerca e coltivazione di gas e petrolio, amaro, altamente corrosivo e di bassa qualità; attività queste che saranno accompagnate dalla creazione di oleodotti, raffinerie (centri oli) e desolforatori in mare e su buona parte del territorio. Fortemente preoccupati chiedono immediata moratoria trentennale alle istanze e permessi di ricerca e coltivazione in terra e mare d'Abruzzo per i seguenti motivi :
1.L'Abruzzo è la regione verde d'Europa, e le estrazioni petrolifere non sono compatibili con questa particolare e straordinaria specificità che attraverso anni di fatica e impegni economici si è voluto potenziare.
2.L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nello studio inerente la Val D'Agri, il cui territorio è a rischio sismico come il nostro, spiega chiaramente come le perforazioni legate alla ricerca e coltivazione degli idrocarburi aumentino l'incidenza del suddetto rischio.
3.Per la nostra regione le royalties delle attività estrattive di idrocarburi sono assolutamente insignificanti sia sotto il profilo occupazionale che economico, inoltre i danni alla salute, all'ambiente e alle attività agricole, vitivinicole e turistiche fondanti la nostra economia sarebbero devastanti, come ci insegna la vasta bibliografia sui distretti minerari italiani e stranieri.
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firma qui: http://firmiamo.it/nopetrolioinabruzzo
martedì 9 giugno 2009
VIGILEREMO
Un "in bocca al lupo" al neo Presidente della Provincia
Enrico Di Giuseppantonio.
Riporto in questo post alcuni passi del suo programma elettorale inerenti a temi a noi cari:
AMBIENTE ENERGIA TURISMO RIFIUTI
Pur considerandolo un ottimo programma, mi dispiace sottolineare che non viene fatto nessun riferimento al
rischio-petrolizzazione.
In tutti i modi si vigilerà sulle promesse fatte che sono tante e potrebbero realmente rappresentare una svolta per l'intero territorio.
Staremo a vedere....
Attraverso un intenso rapporto fra gli Enti e con i cittadini e le loro associazioni, è possibile impostare una politica del territorio che assuma la salvaguardia dell’ambiente come diritto primario, sul quale costruire le relazioni con altri obiettivi (lavoro, salute, giustizia, acqua, servizi pubblici efficienti..).
UNA PROVINCIA SOSTENIBILE
[..]la Provincia ha un grande patrimonio da salvaguardare e valorizzare nel sistema dei Parchi e delle aree protette, che sono un grande traino per uno sviluppo innovativo e sostenibile. Questo è un grande patrimonio che va considerato come una “filiera” ed in tal senso debbono progettarsi gli interventi. Una via verde che contenga un percorso ciclo-pedonale sulla Costa dei Trabocchi è in dirittura di arrivo [..].Sicuramente consentirà una qualificazione di tutta l’area, favorirà una salvaguardia della costa e soprattutto esalterà una proposta di turismo del “mare”. Questa scelta avrà inoltre una forte influenza sulle politiche dell’entroterra in termini di sostenibilità.
UNA NUOVA POLITICA INDUSTRIALE
L’unica possibilità di uscire dalla crisi è quella di coordinare gli interventi per affermare continue politiche di innovazione “di processo” e soprattutto “di prodotto”, puntando alla riduzione dei consumi energetici e all’utilizzo di energie rinnovabili in tutti i settori, filiere e distretti.
UN NUOVO APPROCCIO ALL’AGRICOLTURA
orientato al sostegno delle:
•produzioni biologiche o a basso impatto ambientale;
•tipicità dei prodotti e legame con il territorio e la sua cultura
•certificazioni dei prodotti, dei Distretti e delle strutture che vi operano;
•alte qualificazioni dei produttori mediante strutture di formazione;
•iniziative di valorizzazione ed educazione alimentare tipo “le mense biologiche”;
•individuazioni di itinerari e percorsi enogastronomici, culturali, tradizionali;
•Azioni di salvaguardia e ampliamento:
1. del patrimonio boschivo, della forestazione produttiva, dei parchi e del patrimonio arboreo ed erbaceo;
2. del patrimonio degli esseri viventi animali volte a mantenere l’equilibrio biologico.
IL TURISMO COME RISORSA
La Provincia dovrà intervenire per qualificare il turismo legato al mare con servizi ed accoglienza che rendano competitive le nostre coste rispetto a quelle concorrenti ed attraverso un più stretto legame con il territorio dell’entroterra circostante. La via verde della Costa dei Trabocchi da realizzarsi sulle aree di risulta del vecchio tracciato ferroviario, integrato con un percorso ciclo-pedonale, darà sicuramente una forte spinta qualitativa all’offerta turistica[...].
Ma l’offerta turistica è costituita da una serie di elementi di attrattiva ambientale, artistica, storica e culturale che forma i presupposti per la costruzione delle diverse ipotesi di promozione unitamente alle alternative ricettive di varia dimensione e qualità.
La Provincia di Chieti è sicuramente nel suo complesso una delle province più belle ed interessanti d’Italia, per il patrimonio naturalistico, per la ricchezza dell’offerta turistica in termini di centri storici, di beni architettonici, artistici e religiosi di assoluto livello. Ciò nonostante gran parte dell’offerta ricettiva provinciale soffre di una stagionalità esasperata, il fenomeno per cui gran parte della domanda si concentra nel periodo luglio-agosto, verso particolari tipi di turismo, come quello congressuale, scolastico, per i portatori di handicap e di altri stati patologici.
Altre forme di turismo da incentivare, sempre allo scopo di allungare le stagioni, possono essere costituite dal cicloturismo, con la creazione di percorsi ecologici e di ritrovi di articolare ambientazione; dalla pesca sportiva, con lo studio di mappe specializzate per specie ittiche e lo sviluppo di centri specializzati nelle vicinanze di laghetti artificiali predisposti per la pesca; dalla vela e il wind-surf, con lo sviluppo generalizzato di scuole per principianti, di perfezionamento e per coloro che intendono conseguire la patente nautica. Da alcuni anni, inoltre, si registra un accresciuto interesse per l’impiego sportivo ed amatoriale del cavallo, la cui utilizzazione si è diffusa in un maggior numero di strati sociali.E’ necessario altresì ampliare e qualificare i turismi legati ai valori del territorio: agriturismo, B&B, turismo naturalistico e culturale, enogastronomia, turismo termale e del benessere, turismo montano.
RISORSE NATURALI E AMBIENTE
La Provincia incentiverà i progetti, la realizzazione e l’insediamento di tutte quelle attività imprenditoriali che non mettano in difficoltà dal punto di vista ambientale l’equilibrio naturale del territorio, che non penalizzino le attività di produzione agricola e che non mortifichino la nostra industria turistica, sulla quale deve ancor più puntare l’economia del territorio.
Nel merito dei rispettivi sistemi si prevede:
o di incentivare la produzione di energia rinnovabile (solare, biomasse e processi anaerobici, biodiesel anche con recupero degli oli vegetali esausti, eolica, ecc.) o di redigere un piano regolatore delle acque che favorisca tra l’altro l’eliminazione degli sprechi…o di attivare sistemi di controllo, qualificazione e quantificazione permanenti della qualità dell’aria, intervenendo sui soggetti inquinanti anche con l’adozione di sistemi depurativi con tecnologie di totale abbattimento (processo di immissione in acqua); di adottare l’utilizzo di carburanti meno inquinanti nei trasporti pubblici e di tecnologie innovative nel riscaldamento degli edifici pubblici (cogenerazione, bioarchitettura ecc.); o di contrastare le varie forme di inquinamento elettromagnetico, acustico e luminoso[...]
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI
Il problema dei rifiuti verrà affrontato adottando la strategia delle quattro “erre” (riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero) :
MIGLIORAMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
aumento dei livelli di intercettazione delle frazioni recuperabili;
VALORIZZAZIONE E RECUPERO DEI RIFIUTI URBANI E SPECIALI
realizzazione e ampliamento delle piattaforme in grado di ospitare i rifiuti raccolti in forma differenziata per essere trattati, lavorati, selezionati e confezionati prima del trasferimento alle industrie per il loro riutilizzo[...]; adeguamento degli impianti di lavorazione della frazione organica raccolta in forma
indifferenziata e quella derivante dagli impianti di selezione secco/umido per la produzione di compost da utilizzare come fertilizzante o ammendante in agricoltura o giardinaggio; inserire nei capitolati degli interventi pubblici specifiche norme che favoriscano l’uso o l’acquisto dei materiali realizzati con rifiuti recuperati, quali inerti per le costruzioni,compost per le riqualificazioni di paesaggi e giardinaggio, pavimentazione e arredi urbani in plastica riciclata, etc.
GESTIONE E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI URBANI RESIDUI (RUR)
la frazione organica che deriva dalla separazione secco/umida dei rifiuti urbani raccolti in forma indifferenziata vanno conferiti all’impianto di compostaggio per la loro inertizzazione e successivo riutilizzo sia come compost non di qualità sia come produzione di energia elettrica rinnovabile da biomassa; la frazione secca del rifiuto precedentemente descritto va conferita presso un impianto per la produzione di Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) e successivamente inviata negli impianti di termovalorizzazione.
PREDISPOSIZIONE DI UN GARANTE PER L’INFORMAZIONE
SVILUPPO DEI DISTRETTI INDUSTRIALI AMBIENTALI (ECODISTRETTI)
gli impianti di trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e speciali devono trovare una logica connotazione all’interno di un distretto industriale a loro dedicato che possa mettere a sistema la gestione complessiva dei rifiuti, creando anche i punti di specializzazione:
-impianto di separazione meccanica della frazione secca/umida;
-impianto di valorizzazione della frazione secca (recupero della carta, vetro, plastica,RAEE, etc);
-impianti per il recupero della frazione organica raccolta in forma differenziata e derivantedalla separazione meccanica secca/umida (compostaggio, valorizzazione commerciale del prodotto organico e valorizzazione energetica per quella non commercializzata);
-impianto per la produzione del Combustibile derivato dai rifiuti (CDR) (vengono trattati e preparati per la termodistruzione i materiali secchi che sarebbero destinati alla discarica);
-impianto per il recupero dello spazzamento stradale (attualmente questo rifiuto è
destinato alla discarica);
-impianti per la valorizzazione energetica dei rifiuti organici di derivazione urbana, industriale e agricola (biomassa);
-stazioni ecologiche, utili a ottimizzare il trasporto dei rifiuti.
ENERGIA
Le Province, in campo energetico, devono esercitare funzioni di controllo sull’adeguato e razionale uso dell’energia elettrica elaborando, per esempio, apposite linee guida per la prevenzione e la lotta all’inquinamento luminoso, nonché programmare interventi per la promozione delle fonti rinnovabili e per il contenimento dei consumi energetici[...].
La redazione di un Piano Energetico Provinciale deve mirare al raggiungimento di obiettivi quali la riduzione delle emissioni climalteranti ed inquinanti[..]. A tal fine occorre:
- promuovere politiche di diversificazione delle fonti di approvvigionamento e favorire la ricerca e l’impiego sul territorio delle fonti energetiche rinnovabili;
- attuare programmi di risparmio energetico che sostengano i Comuni negli interventi di riduzione dei consumi a livello di edilizia pubblica e privata;
- adottare azioni di sensibilizzazione verso la popolazione.
Il territorio della Provincia di Chieti si presta bene alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, quale il solare fotovoltaico, l’eolico e la biomassa. Per quanto riguarda il solare fotovoltaico saranno favorite tutte quelle iniziative, a partire dagli edifici pubblici, che prevedano la realizzazione di pannelli solari utili a produrre energia elettrica da reimpiegare nella gestione degli uffici stessi oppure da immettere nella rete locale. Installazione di grandi impianti fotovoltaici potrebbero attuarsi nelle aree a disposizione all’interno delle discariche ormai esaurite. Individuare aree, le quali non vadano ad intaccare la sostenibilità ambientale e che possano essere considerate di interesse per lo sviluppo di impianti eolici. Individuare e censire tutte le fonti di rifiuti e sottoprodotti utilizzabili come biomassa per la produzione di energie rinnovabili
DIFESA DEL SUOLO E SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
Dovranno essere innanzitutto programmati ed attuarti progetti di risanamento di aree ad alta densità di inquinamento. Evitare opere pubbliche inutili la cui realizzazione potrebbero determinare dissesti idrogeologici. Il nuovo Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia dovrà definire con maggiore incisività e coerenza rispetto all’orientamento dello sviluppo sostenibile e della responsabilità sociale, l’uso del territorio al fine della sua protezione e della prevenzione del degrado, degli inquinamenti, delle calamità. Il territorio provinciale è caratterizzato da elevata pericolosità idrogeologica, sismica, idraulica e allo stesso tempo presenta risorse naturali (anche tutelate) ed infrastrutturali da preservare.
La prevenzione è garanzia di risparmio: prevenire è meglio che curare.
Gli interventi di consolidamento e/o mitigazione del rischio sono sempre realizzati con tecniche e materiali proprie dell’ingegneria classica; in molti casi questi interventi sono stati sovradimensionati e mancanti di quegli accorgimenti come, ad esempio, raccolta e drenaggio delle acque, difesa dall’erosione delle acque di ruscellamento, etc. È necessario, invece, utilizzare un approccio progettuale diverso e l’uso di tecniche proprie dell’ingegneria naturalistica. Questa idea si sposa bene soprattutto con la vocazione naturale della nostra provincia, contribuendo inoltre a ripristinare e a conservare meglio il ricco patrimonio di biodiversità. Lavorare in questa direzione permetterebbe di raggiungere e rafforzare obiettivi importanti(biodiversità, recupero del paesaggio, recupero del suolo), ma soprattutto consentirebbe di risparmiare denaro e tutelare meglio l’ambiente.
IN ULTIMA ANALISI, L’AMMINISTRAZIONE DELLA PROVINCIA, DOVRA’ BASARSI:
sulla valorizzazione e sull’uso del proprio patrimonio naturalistico, architettonico, artistico e delle tradizioni anche come crescita culturale e delle conoscenze complessive;
Per il programma elettorale completo clicca qui http://www.enricodigiuseppantonio.it/files/programma%20elettorale.pdf
Enrico Di Giuseppantonio.
Riporto in questo post alcuni passi del suo programma elettorale inerenti a temi a noi cari:
AMBIENTE ENERGIA TURISMO RIFIUTI
Pur considerandolo un ottimo programma, mi dispiace sottolineare che non viene fatto nessun riferimento al
rischio-petrolizzazione.
In tutti i modi si vigilerà sulle promesse fatte che sono tante e potrebbero realmente rappresentare una svolta per l'intero territorio.
Staremo a vedere....
Attraverso un intenso rapporto fra gli Enti e con i cittadini e le loro associazioni, è possibile impostare una politica del territorio che assuma la salvaguardia dell’ambiente come diritto primario, sul quale costruire le relazioni con altri obiettivi (lavoro, salute, giustizia, acqua, servizi pubblici efficienti..).
UNA PROVINCIA SOSTENIBILE
[..]la Provincia ha un grande patrimonio da salvaguardare e valorizzare nel sistema dei Parchi e delle aree protette, che sono un grande traino per uno sviluppo innovativo e sostenibile. Questo è un grande patrimonio che va considerato come una “filiera” ed in tal senso debbono progettarsi gli interventi. Una via verde che contenga un percorso ciclo-pedonale sulla Costa dei Trabocchi è in dirittura di arrivo [..].Sicuramente consentirà una qualificazione di tutta l’area, favorirà una salvaguardia della costa e soprattutto esalterà una proposta di turismo del “mare”. Questa scelta avrà inoltre una forte influenza sulle politiche dell’entroterra in termini di sostenibilità.
UNA NUOVA POLITICA INDUSTRIALE
L’unica possibilità di uscire dalla crisi è quella di coordinare gli interventi per affermare continue politiche di innovazione “di processo” e soprattutto “di prodotto”, puntando alla riduzione dei consumi energetici e all’utilizzo di energie rinnovabili in tutti i settori, filiere e distretti.
UN NUOVO APPROCCIO ALL’AGRICOLTURA
orientato al sostegno delle:
•produzioni biologiche o a basso impatto ambientale;
•tipicità dei prodotti e legame con il territorio e la sua cultura
•certificazioni dei prodotti, dei Distretti e delle strutture che vi operano;
•alte qualificazioni dei produttori mediante strutture di formazione;
•iniziative di valorizzazione ed educazione alimentare tipo “le mense biologiche”;
•individuazioni di itinerari e percorsi enogastronomici, culturali, tradizionali;
•Azioni di salvaguardia e ampliamento:
1. del patrimonio boschivo, della forestazione produttiva, dei parchi e del patrimonio arboreo ed erbaceo;
2. del patrimonio degli esseri viventi animali volte a mantenere l’equilibrio biologico.
IL TURISMO COME RISORSA
La Provincia dovrà intervenire per qualificare il turismo legato al mare con servizi ed accoglienza che rendano competitive le nostre coste rispetto a quelle concorrenti ed attraverso un più stretto legame con il territorio dell’entroterra circostante. La via verde della Costa dei Trabocchi da realizzarsi sulle aree di risulta del vecchio tracciato ferroviario, integrato con un percorso ciclo-pedonale, darà sicuramente una forte spinta qualitativa all’offerta turistica[...].
Ma l’offerta turistica è costituita da una serie di elementi di attrattiva ambientale, artistica, storica e culturale che forma i presupposti per la costruzione delle diverse ipotesi di promozione unitamente alle alternative ricettive di varia dimensione e qualità.
La Provincia di Chieti è sicuramente nel suo complesso una delle province più belle ed interessanti d’Italia, per il patrimonio naturalistico, per la ricchezza dell’offerta turistica in termini di centri storici, di beni architettonici, artistici e religiosi di assoluto livello. Ciò nonostante gran parte dell’offerta ricettiva provinciale soffre di una stagionalità esasperata, il fenomeno per cui gran parte della domanda si concentra nel periodo luglio-agosto, verso particolari tipi di turismo, come quello congressuale, scolastico, per i portatori di handicap e di altri stati patologici.
Altre forme di turismo da incentivare, sempre allo scopo di allungare le stagioni, possono essere costituite dal cicloturismo, con la creazione di percorsi ecologici e di ritrovi di articolare ambientazione; dalla pesca sportiva, con lo studio di mappe specializzate per specie ittiche e lo sviluppo di centri specializzati nelle vicinanze di laghetti artificiali predisposti per la pesca; dalla vela e il wind-surf, con lo sviluppo generalizzato di scuole per principianti, di perfezionamento e per coloro che intendono conseguire la patente nautica. Da alcuni anni, inoltre, si registra un accresciuto interesse per l’impiego sportivo ed amatoriale del cavallo, la cui utilizzazione si è diffusa in un maggior numero di strati sociali.E’ necessario altresì ampliare e qualificare i turismi legati ai valori del territorio: agriturismo, B&B, turismo naturalistico e culturale, enogastronomia, turismo termale e del benessere, turismo montano.
RISORSE NATURALI E AMBIENTE
La Provincia incentiverà i progetti, la realizzazione e l’insediamento di tutte quelle attività imprenditoriali che non mettano in difficoltà dal punto di vista ambientale l’equilibrio naturale del territorio, che non penalizzino le attività di produzione agricola e che non mortifichino la nostra industria turistica, sulla quale deve ancor più puntare l’economia del territorio.
Nel merito dei rispettivi sistemi si prevede:
o di incentivare la produzione di energia rinnovabile (solare, biomasse e processi anaerobici, biodiesel anche con recupero degli oli vegetali esausti, eolica, ecc.) o di redigere un piano regolatore delle acque che favorisca tra l’altro l’eliminazione degli sprechi…o di attivare sistemi di controllo, qualificazione e quantificazione permanenti della qualità dell’aria, intervenendo sui soggetti inquinanti anche con l’adozione di sistemi depurativi con tecnologie di totale abbattimento (processo di immissione in acqua); di adottare l’utilizzo di carburanti meno inquinanti nei trasporti pubblici e di tecnologie innovative nel riscaldamento degli edifici pubblici (cogenerazione, bioarchitettura ecc.); o di contrastare le varie forme di inquinamento elettromagnetico, acustico e luminoso[...]
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI
Il problema dei rifiuti verrà affrontato adottando la strategia delle quattro “erre” (riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero) :
MIGLIORAMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
aumento dei livelli di intercettazione delle frazioni recuperabili;
VALORIZZAZIONE E RECUPERO DEI RIFIUTI URBANI E SPECIALI
realizzazione e ampliamento delle piattaforme in grado di ospitare i rifiuti raccolti in forma differenziata per essere trattati, lavorati, selezionati e confezionati prima del trasferimento alle industrie per il loro riutilizzo[...]; adeguamento degli impianti di lavorazione della frazione organica raccolta in forma
indifferenziata e quella derivante dagli impianti di selezione secco/umido per la produzione di compost da utilizzare come fertilizzante o ammendante in agricoltura o giardinaggio; inserire nei capitolati degli interventi pubblici specifiche norme che favoriscano l’uso o l’acquisto dei materiali realizzati con rifiuti recuperati, quali inerti per le costruzioni,compost per le riqualificazioni di paesaggi e giardinaggio, pavimentazione e arredi urbani in plastica riciclata, etc.
GESTIONE E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI URBANI RESIDUI (RUR)
la frazione organica che deriva dalla separazione secco/umida dei rifiuti urbani raccolti in forma indifferenziata vanno conferiti all’impianto di compostaggio per la loro inertizzazione e successivo riutilizzo sia come compost non di qualità sia come produzione di energia elettrica rinnovabile da biomassa; la frazione secca del rifiuto precedentemente descritto va conferita presso un impianto per la produzione di Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) e successivamente inviata negli impianti di termovalorizzazione.
PREDISPOSIZIONE DI UN GARANTE PER L’INFORMAZIONE
SVILUPPO DEI DISTRETTI INDUSTRIALI AMBIENTALI (ECODISTRETTI)
gli impianti di trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e speciali devono trovare una logica connotazione all’interno di un distretto industriale a loro dedicato che possa mettere a sistema la gestione complessiva dei rifiuti, creando anche i punti di specializzazione:
-impianto di separazione meccanica della frazione secca/umida;
-impianto di valorizzazione della frazione secca (recupero della carta, vetro, plastica,RAEE, etc);
-impianti per il recupero della frazione organica raccolta in forma differenziata e derivantedalla separazione meccanica secca/umida (compostaggio, valorizzazione commerciale del prodotto organico e valorizzazione energetica per quella non commercializzata);
-impianto per la produzione del Combustibile derivato dai rifiuti (CDR) (vengono trattati e preparati per la termodistruzione i materiali secchi che sarebbero destinati alla discarica);
-impianto per il recupero dello spazzamento stradale (attualmente questo rifiuto è
destinato alla discarica);
-impianti per la valorizzazione energetica dei rifiuti organici di derivazione urbana, industriale e agricola (biomassa);
-stazioni ecologiche, utili a ottimizzare il trasporto dei rifiuti.
ENERGIA
Le Province, in campo energetico, devono esercitare funzioni di controllo sull’adeguato e razionale uso dell’energia elettrica elaborando, per esempio, apposite linee guida per la prevenzione e la lotta all’inquinamento luminoso, nonché programmare interventi per la promozione delle fonti rinnovabili e per il contenimento dei consumi energetici[...].
La redazione di un Piano Energetico Provinciale deve mirare al raggiungimento di obiettivi quali la riduzione delle emissioni climalteranti ed inquinanti[..]. A tal fine occorre:
- promuovere politiche di diversificazione delle fonti di approvvigionamento e favorire la ricerca e l’impiego sul territorio delle fonti energetiche rinnovabili;
- attuare programmi di risparmio energetico che sostengano i Comuni negli interventi di riduzione dei consumi a livello di edilizia pubblica e privata;
- adottare azioni di sensibilizzazione verso la popolazione.
Il territorio della Provincia di Chieti si presta bene alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, quale il solare fotovoltaico, l’eolico e la biomassa. Per quanto riguarda il solare fotovoltaico saranno favorite tutte quelle iniziative, a partire dagli edifici pubblici, che prevedano la realizzazione di pannelli solari utili a produrre energia elettrica da reimpiegare nella gestione degli uffici stessi oppure da immettere nella rete locale. Installazione di grandi impianti fotovoltaici potrebbero attuarsi nelle aree a disposizione all’interno delle discariche ormai esaurite. Individuare aree, le quali non vadano ad intaccare la sostenibilità ambientale e che possano essere considerate di interesse per lo sviluppo di impianti eolici. Individuare e censire tutte le fonti di rifiuti e sottoprodotti utilizzabili come biomassa per la produzione di energie rinnovabili
DIFESA DEL SUOLO E SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
Dovranno essere innanzitutto programmati ed attuarti progetti di risanamento di aree ad alta densità di inquinamento. Evitare opere pubbliche inutili la cui realizzazione potrebbero determinare dissesti idrogeologici. Il nuovo Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia dovrà definire con maggiore incisività e coerenza rispetto all’orientamento dello sviluppo sostenibile e della responsabilità sociale, l’uso del territorio al fine della sua protezione e della prevenzione del degrado, degli inquinamenti, delle calamità. Il territorio provinciale è caratterizzato da elevata pericolosità idrogeologica, sismica, idraulica e allo stesso tempo presenta risorse naturali (anche tutelate) ed infrastrutturali da preservare.
La prevenzione è garanzia di risparmio: prevenire è meglio che curare.
Gli interventi di consolidamento e/o mitigazione del rischio sono sempre realizzati con tecniche e materiali proprie dell’ingegneria classica; in molti casi questi interventi sono stati sovradimensionati e mancanti di quegli accorgimenti come, ad esempio, raccolta e drenaggio delle acque, difesa dall’erosione delle acque di ruscellamento, etc. È necessario, invece, utilizzare un approccio progettuale diverso e l’uso di tecniche proprie dell’ingegneria naturalistica. Questa idea si sposa bene soprattutto con la vocazione naturale della nostra provincia, contribuendo inoltre a ripristinare e a conservare meglio il ricco patrimonio di biodiversità. Lavorare in questa direzione permetterebbe di raggiungere e rafforzare obiettivi importanti(biodiversità, recupero del paesaggio, recupero del suolo), ma soprattutto consentirebbe di risparmiare denaro e tutelare meglio l’ambiente.
IN ULTIMA ANALISI, L’AMMINISTRAZIONE DELLA PROVINCIA, DOVRA’ BASARSI:
sulla valorizzazione e sull’uso del proprio patrimonio naturalistico, architettonico, artistico e delle tradizioni anche come crescita culturale e delle conoscenze complessive;
Per il programma elettorale completo clicca qui http://www.enricodigiuseppantonio.it/files/programma%20elettorale.pdf
venerdì 5 giugno 2009
GIORNATA MONDIALE PER L'AMBIENTE
Come ogni anno dal 1972, si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, giornata istituita dall’Onu per ricordare la Conferenza di Stoccolma (1972) sull’ambiente umano che diede vita al Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP).
Il tema scelto per il 2009 è “Il vostro pianeta ha bisogno di voi, uniti per combattere il cambiamento climatico”, riflettendo sull’urgenza per le nazioni di accordarsi in un nuovo patto alla cruciale Convention di Copenhagen sui cambiamenti climatici e di collaborare per il superamento della povertà e per la gestione delle risorse ambientali.
Ogni anno la Giornata è celebrata in una città diversa con un’esposizione internazionale, quest’anno tocca al Messico ospitare l’evento.
Inoltre verrà presentato in contemporanea in 87 stati Home - La nostra Terra, il film firmato da Yann Arthus-Bertrand e prodotto da Luc Besson.
La pellicola non ha fini di lucro: i profitti verranno donati a GoodPlanet.org, l'associazione no-profit creata con lo scopo di favorire uno stile di vita più responsabile.
Per l'Italia, appuntamento con il film a Torino (Cinema Massimo, via Verdi 18, alle 21), su Rete4 alle 23,20.
DA NON PERDERE.
Il tema scelto per il 2009 è “Il vostro pianeta ha bisogno di voi, uniti per combattere il cambiamento climatico”, riflettendo sull’urgenza per le nazioni di accordarsi in un nuovo patto alla cruciale Convention di Copenhagen sui cambiamenti climatici e di collaborare per il superamento della povertà e per la gestione delle risorse ambientali.
Ogni anno la Giornata è celebrata in una città diversa con un’esposizione internazionale, quest’anno tocca al Messico ospitare l’evento.
Inoltre verrà presentato in contemporanea in 87 stati Home - La nostra Terra, il film firmato da Yann Arthus-Bertrand e prodotto da Luc Besson.
La pellicola non ha fini di lucro: i profitti verranno donati a GoodPlanet.org, l'associazione no-profit creata con lo scopo di favorire uno stile di vita più responsabile.
Per l'Italia, appuntamento con il film a Torino (Cinema Massimo, via Verdi 18, alle 21), su Rete4 alle 23,20.
DA NON PERDERE.
giovedì 21 maggio 2009
venerdì 10 aprile 2009
venerdì 3 aprile 2009
lunedì 30 marzo 2009
NEWS
AL VIA INDAGINI CFS SU POZZI IDROCARBURI
(ANSA) - PESCARA, 28 MAR - In Abruzzo al via nuove indagini riguardanti i pozzi per la ricerca e la produzione di idrocarburi: il comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato, coordinato da Guido Conti, su delega della procura di Pescara, ha ascoltato, nei giorni scorsi, come persone informate sui fatti Augusto De Sanctis e Angelo Di Matteo, rispettivamente referente acque del Wwf e presidente di Legambiente Abruzzo.
Nello scorso mese di febbraio, De Sanctis e Di Matteo avevano presentato un dossier sullo stato dell'arte della ricerca e della coltivazione degli idrocarburi in Abruzzo, da cui ne emergeva un quadro di un territorio «che sta profondamente mutando la sua immagine e che da regione dei parchi potrebbe avviarsi ad essere la regione degli idrocarburi».
Nel dossier era contenuto anche lo studio storico dei pozzi scavati in Abruzzo, facendo presente che al 31 dicembre 2007 sono state effettuate in Abruzzo 722 perforazioni, concentrate essenzialmente nella fascia pedemontana e collinare costiera.
Il Cfs, oltre ad ascoltare i due rappresentanti delle associazioni ambientaliste, ha acquisito anche tutto il materiale raccolto da Wwf e Legambiente sulla questione.
Le indagini sono volte ora a controllare tutte le autorizzazioni rilasciate, nell'ultimo decennio, a livello locale e nazionale; a verificare se c'è un eventuale rischio per la salute umana e di inquinamento ambientale; a controllare le piattaforme a mare per verificare quali sostanze siano state utilizzate per le perforazioni e se sono dannose per la flora e la fauna.
(ANSA) - PESCARA, 28 MAR - In Abruzzo al via nuove indagini riguardanti i pozzi per la ricerca e la produzione di idrocarburi: il comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato, coordinato da Guido Conti, su delega della procura di Pescara, ha ascoltato, nei giorni scorsi, come persone informate sui fatti Augusto De Sanctis e Angelo Di Matteo, rispettivamente referente acque del Wwf e presidente di Legambiente Abruzzo.
Nello scorso mese di febbraio, De Sanctis e Di Matteo avevano presentato un dossier sullo stato dell'arte della ricerca e della coltivazione degli idrocarburi in Abruzzo, da cui ne emergeva un quadro di un territorio «che sta profondamente mutando la sua immagine e che da regione dei parchi potrebbe avviarsi ad essere la regione degli idrocarburi».
Nel dossier era contenuto anche lo studio storico dei pozzi scavati in Abruzzo, facendo presente che al 31 dicembre 2007 sono state effettuate in Abruzzo 722 perforazioni, concentrate essenzialmente nella fascia pedemontana e collinare costiera.
Il Cfs, oltre ad ascoltare i due rappresentanti delle associazioni ambientaliste, ha acquisito anche tutto il materiale raccolto da Wwf e Legambiente sulla questione.
Le indagini sono volte ora a controllare tutte le autorizzazioni rilasciate, nell'ultimo decennio, a livello locale e nazionale; a verificare se c'è un eventuale rischio per la salute umana e di inquinamento ambientale; a controllare le piattaforme a mare per verificare quali sostanze siano state utilizzate per le perforazioni e se sono dannose per la flora e la fauna.
venerdì 20 marzo 2009
domenica 22 febbraio 2009
LETTERA A CHIODI
Presidente Chiodi,
le scriviamo perche' la deriva petrolifera della nostra regione procede senza alcun segnale di contrasto da parte della sua amministrazione regionale. Questo è molto grave perchè non c'è assolutamente tempo da perdere vista l'urgenza e i pericoli a cui andiamo incontro.
Ad oggi, la META' del nostro territorio è interessata da permessi estrattivi di vario genere. Su quel territorio vive l'80% della popolazione abruzzese.
Ci sono i nostri mari, i nostri campi, le nostre vite a cui non vogliamo rinunciare per fare arricchire ditte petrolifere straniere e multinazionali senza scrupoli.
Lei in campagna elettorale ha promesso di contrastare la petrolizzazione della citta' di Ortona. Bene, questo è il momento di mantenere quella promessa, fatta per Ortona, ma che in realtà riguarda tutto l'Abruzzo. La nostra regione non deve fare la fine della Basilicata.
Chiediamo una moratoria immediata di almeno 30 anni contro qualsiasi tipo di opera di raffinamento e di estrazione del petrolio sul nostro territorio.
Lei porta sulle spalle una responsabilità enorme. Sarà il coraggio che lei avrà o non avrà, saranno le azioni che lei prenderà o non prenderà, sarà la statura morale a cui lei deciderà di elevarsi o meno che decideranno il futuro delle generazioni d'Abruzzo.
Scelga di salvarci da decenni di malattie, territori stuprati, agricoltura defunta, povertà diffusa ed emigrazione di massa. Scelga di stare dalla parte dei cittadini e non del potere dei forti.
Abbiamo bisogno di atti concreti di cui la popolazione sia partecipe ed informata. Adesso è il tempo di agire.
Los Angeles, CA (USA)
19 Febbraio 2009
In rappresentanza dei rispettivi movimenti-associazioni-bloggers:
Maria Rita D'Orsogna - No al centro petroli dalla California (Los Angeles)
Enrico Gagliano - Impronte (Giulianova)
Attilio Di Mattia - Abruzzo Sostenibile (Montesilvano)
Fabio Di Stefano - Associazione Medici per l'Ambiente (Ortona)
Antonello Tiracchia - Nuovo Senso Civico (Lanciano)
Catia Giovina Mattioli - Comitato Miglianico contro il centro oli (Miglianico)
Andrea Iezzi - Comitato Abruzzese del Paesaggio (Pescara)
Luca Fanaro - Vastesi.com (Vasto)
Tiziano Frezza - Facebook contro il centro oli (L'Aquila)
Antonio Martinez - Facebook: No al centro oli in Abruzzo (Pescara)
Abruzzo in Movimento (Ortona)
Pasquale Morone - Libera Associazione Barbarica (Vasto)
Giusto Di Fabio, Lino Olivastri - Comitato Natura Verde (Tollo)
Mauro Vanni - Liberta di Parola (Ortona)
Nino Di Bucchianico - Abruzzo Rinnovabile (Francavilla)
Tommaso Palermo - Proposte Per Chieti (Chieti)
Domenico Zenobio - Italia Nostra (Atri)
Claudio Censoni - Comitato Abruzzese Beni Comuni (Giulianova)
le scriviamo perche' la deriva petrolifera della nostra regione procede senza alcun segnale di contrasto da parte della sua amministrazione regionale. Questo è molto grave perchè non c'è assolutamente tempo da perdere vista l'urgenza e i pericoli a cui andiamo incontro.
Ad oggi, la META' del nostro territorio è interessata da permessi estrattivi di vario genere. Su quel territorio vive l'80% della popolazione abruzzese.
Ci sono i nostri mari, i nostri campi, le nostre vite a cui non vogliamo rinunciare per fare arricchire ditte petrolifere straniere e multinazionali senza scrupoli.
Lei in campagna elettorale ha promesso di contrastare la petrolizzazione della citta' di Ortona. Bene, questo è il momento di mantenere quella promessa, fatta per Ortona, ma che in realtà riguarda tutto l'Abruzzo. La nostra regione non deve fare la fine della Basilicata.
Chiediamo una moratoria immediata di almeno 30 anni contro qualsiasi tipo di opera di raffinamento e di estrazione del petrolio sul nostro territorio.
Lei porta sulle spalle una responsabilità enorme. Sarà il coraggio che lei avrà o non avrà, saranno le azioni che lei prenderà o non prenderà, sarà la statura morale a cui lei deciderà di elevarsi o meno che decideranno il futuro delle generazioni d'Abruzzo.
Scelga di salvarci da decenni di malattie, territori stuprati, agricoltura defunta, povertà diffusa ed emigrazione di massa. Scelga di stare dalla parte dei cittadini e non del potere dei forti.
Abbiamo bisogno di atti concreti di cui la popolazione sia partecipe ed informata. Adesso è il tempo di agire.
Los Angeles, CA (USA)
19 Febbraio 2009
In rappresentanza dei rispettivi movimenti-associazioni-bloggers:
Maria Rita D'Orsogna - No al centro petroli dalla California (Los Angeles)
Enrico Gagliano - Impronte (Giulianova)
Attilio Di Mattia - Abruzzo Sostenibile (Montesilvano)
Fabio Di Stefano - Associazione Medici per l'Ambiente (Ortona)
Antonello Tiracchia - Nuovo Senso Civico (Lanciano)
Catia Giovina Mattioli - Comitato Miglianico contro il centro oli (Miglianico)
Andrea Iezzi - Comitato Abruzzese del Paesaggio (Pescara)
Luca Fanaro - Vastesi.com (Vasto)
Tiziano Frezza - Facebook contro il centro oli (L'Aquila)
Antonio Martinez - Facebook: No al centro oli in Abruzzo (Pescara)
Abruzzo in Movimento (Ortona)
Pasquale Morone - Libera Associazione Barbarica (Vasto)
Giusto Di Fabio, Lino Olivastri - Comitato Natura Verde (Tollo)
Mauro Vanni - Liberta di Parola (Ortona)
Nino Di Bucchianico - Abruzzo Rinnovabile (Francavilla)
Tommaso Palermo - Proposte Per Chieti (Chieti)
Domenico Zenobio - Italia Nostra (Atri)
Claudio Censoni - Comitato Abruzzese Beni Comuni (Giulianova)
lunedì 2 febbraio 2009
COSTA TEATINA
Rocca San Giovanni, la Foce, è ancora un bel posto, con scorci che incantano, una rara spiaggia libera dai frastuoni dei jukebox e anonimi cubi di cemento dai nomi esotici.
La frequentano numerosi turisti alla ricerca di luoghi naturali e tipici, e molti abruzzesi che ricercano rari luoghi dove la propria terra non è stata violentata dal pessimo gusto di quella modernità becera degli anni '60-'70 che ha disintegrato decine e decine di kilometri di costa.
Ma cosa fa L'amministrazione Comunale di Rocca San Giovanni?
Presenta un progetto preliminare a ridosso delle festività natalizie, che interessa la fine della stupenda vallata in località la Foce in prossimità del mare, vicino alla riserva “Fosso delle Farfalle”, un progetto di 9.000 mc con 60 miniappartamenti, piscina, campi da tennis, teatro all'aperto, piazza pavimentata, e parcheggio sotto una bellissima pineta. Una operazione, per il sindaco Giovanni Di Rito “necessaria” per salvare da 20 anni di incuria una delle nostre zone straordinarie.
Ma se è un luogo straordinario -e qui siamo tutti d'accordo-, perchè non lo lasciano così com'è?!
Inoltre i torrenti per essere sanati mica hanno bisogno di piscine e campi d tennis o parcheggi, e se c'è stata incuria, riguardo manufatti che 20 anni fa costarono alla collettività ben un miliardo di vecchio conio per la costruzione mai ultimata di uno spogliatoio, un campo da tennis e uno di calcetto con recinzione e strada di accesso, non comprendiamo perché occorre far cementificare un'area di impareggiabile bellezza proprietà del comune e quindi di tutti i cittadini.
I cittadini inoltre, sono stati informati? C'è stata una consultazione democratica?
Perchè invece non fare una operazione turistica intelligente, con il restauro del manufatto abbandonato al miglior progetto, senza ulteriore consumo del suolo, in cambio della gestione dello stesso per numero anni da definire, incentivare il restauro delle case coloniche che possono diventare dei Bed and Brekfast, agriturismi, realizzare insomma senza ulteriore consumo del suolo quello che oggi si chiama albergo diffuso, andando verso un turismo in crescita al 20% annuo, che ricerca l'anima dei luoghi, e non il cemento già così copioso lungo la costa dei trabocchi, un turismo che lascia ai territori l'80% del denaro speso.
Per i parcheggi basta razionalizzare quelli già esistenti, la spiaggia non è chilometrica, a meno che si pensi che i bagnanti debbano stare come dentro una scatola di sardine.
La preghiamo signor Sindaco, pensi un po' alle generazioni future, e a quelle attuali, siamo certi che ad un anonima piscina preferiscono quello che lei stesso definisce : un luogo straordinario....
La frequentano numerosi turisti alla ricerca di luoghi naturali e tipici, e molti abruzzesi che ricercano rari luoghi dove la propria terra non è stata violentata dal pessimo gusto di quella modernità becera degli anni '60-'70 che ha disintegrato decine e decine di kilometri di costa.
Ma cosa fa L'amministrazione Comunale di Rocca San Giovanni?
Presenta un progetto preliminare a ridosso delle festività natalizie, che interessa la fine della stupenda vallata in località la Foce in prossimità del mare, vicino alla riserva “Fosso delle Farfalle”, un progetto di 9.000 mc con 60 miniappartamenti, piscina, campi da tennis, teatro all'aperto, piazza pavimentata, e parcheggio sotto una bellissima pineta. Una operazione, per il sindaco Giovanni Di Rito “necessaria” per salvare da 20 anni di incuria una delle nostre zone straordinarie.
Ma se è un luogo straordinario -e qui siamo tutti d'accordo-, perchè non lo lasciano così com'è?!
Inoltre i torrenti per essere sanati mica hanno bisogno di piscine e campi d tennis o parcheggi, e se c'è stata incuria, riguardo manufatti che 20 anni fa costarono alla collettività ben un miliardo di vecchio conio per la costruzione mai ultimata di uno spogliatoio, un campo da tennis e uno di calcetto con recinzione e strada di accesso, non comprendiamo perché occorre far cementificare un'area di impareggiabile bellezza proprietà del comune e quindi di tutti i cittadini.
I cittadini inoltre, sono stati informati? C'è stata una consultazione democratica?
Perchè invece non fare una operazione turistica intelligente, con il restauro del manufatto abbandonato al miglior progetto, senza ulteriore consumo del suolo, in cambio della gestione dello stesso per numero anni da definire, incentivare il restauro delle case coloniche che possono diventare dei Bed and Brekfast, agriturismi, realizzare insomma senza ulteriore consumo del suolo quello che oggi si chiama albergo diffuso, andando verso un turismo in crescita al 20% annuo, che ricerca l'anima dei luoghi, e non il cemento già così copioso lungo la costa dei trabocchi, un turismo che lascia ai territori l'80% del denaro speso.
Per i parcheggi basta razionalizzare quelli già esistenti, la spiaggia non è chilometrica, a meno che si pensi che i bagnanti debbano stare come dentro una scatola di sardine.
La preghiamo signor Sindaco, pensi un po' alle generazioni future, e a quelle attuali, siamo certi che ad un anonima piscina preferiscono quello che lei stesso definisce : un luogo straordinario....
lunedì 12 gennaio 2009
martedì 6 gennaio 2009
giovedì 18 dicembre 2008
MANTENERE LE PROMESSE
Votazioni finite, Presidente eletto.
E’ Gianni Chiodi, teramano, del centro-destra.
Bene, male, meglio un altro? Non lo so, non lo sappiamo.
Non lo sa nessuno, anche chi crede e dice che Chiodi sia una “disgrazia”: questi 20 mesi di battaglia dovrebbero aver insegnato qualcosa a tutti, invece c’è ancora chi ragiona col paraocchi politico e di parte.
In questa intervista, una settimana prima del voto, dichiara la sua profonda ostilità al Centro Oli, considerandolo un capitolo chiuso sotto tutti i punti i vista, compreso quello nazionale del governo.
Lo aspettiamo al varco.
Vedremo e lo giudicheremo quando i fatti varranno più delle parole.
Una piccola nota personale sulla campagna elettorale appena conclusa:
il Centro Oli, assieme al buco della Sanità, doveva essere il tema dominante e di scontro: così è stato.
Ha fatto specie però vedere, gli aspiranti presidenti, nei dibattiti e nelle interviste trattare la questione con approssimazione, addossando colpe alla parte avversa, sbagliando dati, riferimenti, leggi e senza capire che non si può dire di NO senza un progetto valido, che ti permetta effettivamente di dare valore e visibilità ad un territorio, in alternativa a qualsiasi politica petrolchimica.
Non si è capito che in questo momento cruciale, la PROGRAMMAZIONE reale è l’unico e vero strumento antagonista alla petrolizzazione dell’Abruzzo. Ora e nei prossimi anni.
Non lo hanno capito, purtroppo.
domenica 7 dicembre 2008
BERLUSC-OLI
Da PrimaDaNoi.it:
Il presidente del consiglio non ha lesinato complimenti all’Abruzzo e alle sue peculiarità sulle quali dovrebbe fare leva.
«E’ la regione più verde d'Italia, con questi parchi nazionali che sono stupendi, e il parco principale che sta in Abruzzo non ha nulla da invidiare a quello che sta nel Main (che Berlusconi ha visitato) anzi e' addirittura più bello. Bisogna andare in questa direzione, e quindi valorizzazione delle coste, di posti come i trabocchi che sono unici e poi le bellezze naturali, artistiche, i parchi».
Il premier ha poi toccato un argomento molto sentito dagli abruzzesi, come la realizzazione del centro oli ad Ortona:
«per quanto ci riguarda la nostra posizione e' assolutamente negativa».
Il presidente del consiglio non ha lesinato complimenti all’Abruzzo e alle sue peculiarità sulle quali dovrebbe fare leva.
«E’ la regione più verde d'Italia, con questi parchi nazionali che sono stupendi, e il parco principale che sta in Abruzzo non ha nulla da invidiare a quello che sta nel Main (che Berlusconi ha visitato) anzi e' addirittura più bello. Bisogna andare in questa direzione, e quindi valorizzazione delle coste, di posti come i trabocchi che sono unici e poi le bellezze naturali, artistiche, i parchi».
Il premier ha poi toccato un argomento molto sentito dagli abruzzesi, come la realizzazione del centro oli ad Ortona:
«per quanto ci riguarda la nostra posizione e' assolutamente negativa».
Silvio Berlusconi 06/12/08
venerdì 28 novembre 2008
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